CONCORSO PER LA AMPLIAZIONE DEL MUSEO DEL PRADO: SEMPRE GLI STESSI, SEMPRE LO STESSO.

Poco tempo fa è stato pubblicato il risultato del concorso per l’ampliazione del Museo del Prado a Madrid, concorso che dá prestigio alle autoritá che lo organizzano ed agli architetti che presentano il progetto vincente.

Una opportunità d`oro, sprecata dall’amministrazione, per promuovere e mostrare nuove proposte architettoniche nel triste panorama professionale.

La giuria? Membri del “Real Patronato del Museo del Prado”, presieduta dall’ attuale ministro della cultura, e tra i quali  si trovano la presidentessa della “Comunidad de Madrid” e presidenti di grandi aziende e banche spagnole, peró senza la partecipazione di qualche entità popolare.

Il risultato? Ha vinto un team “di convenienza” formato  da un famoso architetto britannico (si, quello che tutti pensiamo, sposato con una spagnola) e la ”figura”  locale, in modo che non si possa dire che si dá lavoro solo agli architetti stranieri.

La riflessione? sempre gli stessi !!! E miglialia di architetti, tra i quali si trova la maggior parte di quelli che hanno meno di 40 anni e che probabilmente non potranno mai esercitare la professione che amano ed alla quale hanno dedicato almeno 6 anni della loro vita, sono senza lavoro.

Sempre lo stesso !!! Tanti architetti e cittadini sono stanchi di edifici pretenziosi, di un’utilità dubbiosa, non sempre di buona qualitá architettonica e con un costo astronomico che occupano le nostre città le quali d`altra parte difettano di infrastrutture e dotazioni sociali. E sono stanchi anche della mancanza di una buona edilizia sociale per famiglie a basso reddito o colpite dalla crisi, vera cicatrice di una societtà che si fa chiamare democratica.

Enrique Fombella 26 dicembre 2016